Le origini

Le origini del marchio risalgono al 1884, quando Yataro Iwasaki, il fondatore di Mitsubishi, prende in a tto dal Governo Giapponese i Cantieri Navali di Nagasaki, li ribattezza Nagasaki Shipyard&Machinery Works, ed inizia un’attività di cantieristica navale su vasta scala. Il settore navale dà origine in seguito a Mitsubishi Shipbuilding Co., Ltd, che nel 1934 diventa Mitsubishi Heavy Industries, Ltd., la più grande impresa privata in Giappone, che produce navi, macchinari pesanti, aerei e vagoni ferroviari.

La ne della Seconda Guerra Mondiale, con l’entrata in vigore in Giappone di leggi che impediscono la concentrazione economica e nanziaria di società controllate da singole famiglie, porta allo smembramento della società, che viene divisa in 3 diverse imprese: West Japan-Heavy Industries, Ltd, Central Japan-Heavy Industries, Ltd e East Japan-Heavy Industries, Ltd.

La società viene nuovamente consolidata nel 1964 e rinasce con il nome di Mitsubishi Heavy Industries, Ltd. Nel 1970 il settore automobilistico diventa indipendente e Mitsubishi Motors Corporation inizia la produzione di autoveicoli.

L’integrazione delle competenze tecniche e gestionali delle singole società, unita alla crescita di competitività sul mercato interno ed internazionale, hanno nel tempo creato la forza e la grandezza di Mitsubishi Heavy Industries.

Mitsubishi Heavy Industries

Mitsubishi Heavy Industries, Ltd. (三菱 重工業 株式会社 Mitsubishi Jūkōgyō Kabushiki-kaisha, informalmente MHI) è una società multinazionale giapponese di ingegneria, apparecchiature elettriche ed elettronica con sede a Tokyo, in Giappone.

I prodotti MHI comprendono componenti aerospaziali, condizionatori d'aria, aerei, componenti automobilistici, carrelli elevatori, attrezzature idrauliche, macchine utensili, missili, apparecchiature per la produzione di energia, navi e veicoli spaziali. Attraverso le sue attività legate alla difesa, è il 23 ° più grande contraente della difesa del mondo misurato nel 2011 con i ricavi della difesa, e il più grande con sede in Giappone.

MHI è una delle aziende principali del gruppo Mitsubishi.

Nel 1870 Yataro Iwasaki, fondatore della Mitsubishi, ebbe dal governo giapponese un contratto di affitto per il cantiere navale della città di Nagasaki: con il nome di Nagasaki Shipyard & Machinery Works iniziò l'attività di costruzione navale. Questa attività di costruzione navale, evolutasi prima in Mitsubishi Shipbuilding Co., Ltd., e divenuta Mitsubishi Heavy Industries, Ltd nel 1934, è stata la più grande impresa privata in Giappone per la produzione di navi, aeroplani, e treni.

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale e lo scioglimento dello zaibatsu, la MHI è stata divisa in tre entità: West Japan Heavy-Industries, Ltd, Central Japan Heavy-Industries, Ltd e East Japan Heavy-Industries, Ltd. Queste vennero riunite nuovamente nel 1964, con la rinascita della Mitsubishi Heavy Industries, Ltd..

Nel 1970, la MHI automobilistica divenne indipendente, diventando Mitsubishi Motors Corporation e iniziando la produzione e la commercializzazione di automobili.

Nel maggio 2014, il gruppo tedesco Siemens ha annunciato di avere sottoscritto con Mitsubishi Heavy Industries un accordo per la costituzione di una società mista (Joint Venture), per la fornitura di impianti, prodotti e servizi per l'industria siderurgica. La società mista si chiama Primetals Technologies, ha sede a Londra ed è posseduta per il 51% da Mitsubishi e per il 49% da Siemens.

Cronologia Societaria

Il marchio

La traduzione letterale di Mitsubishi è 3 Diamanti, gli stessi che sono ra gurati in maniera stilizzata sul suo logo. Il fondatore Yataro Iwasaki sceglie un simbolo che riunisce le 3 foglie di quercia dell’emblema del clan Tosa, suo primo protettore, e i tre diamanti sovrapposti dell’emblema della sua famiglia. Ogni rombo ha un signi cato e rappresenta ancora oggi i valori dell’azienda sin dal momento della sua origine, i cosiddetti 3 Principi: