LIBRETTO D’IMPIANTO

E BOLLINO BLU-D.P.R. 74/13


DICHIARAZIONE DI AVVENUTA MANUTENZIONE

PER IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE ESTIVA E/O INVERNALE


(Pompe di calore, sistemi tipo split, multisplit, V.R.F., termici a gas/legna)

CHI DEVE AVERE IL LIBRETTO D’IMPIANTO: qualsiasi impianto destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e controllo.

CHI NON DEVE AVERE IL LIBRETTO D’IMPIANTO: non sono considerati impianti termici apparecchiature quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante. Tali apparecchiature, se fisse, sono tuttavia assimilate agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale ai 5kW.

Non sono da considerarsi impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria (ACS) al servizio delle singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate.

COSA (solitamente) CONTROLLANO I VERIFICATORI:

  • Valutazione di efficienza energetica del generatore.
  • Stima del suo corretto dimensionamento.
  • Stato dei filtri. (Unità di climatizzazione)
  • Consulenza (Teoricamente gratuita) sui possibili interventi di miglioramento.
  • Obbligo di cronotermostato con la possibilità di impostare temperatura ed orari di accensioni e spegnimento
  • giornalieri/settimanali dell’impianto. (Caldaie a gas)
  • Bollini retroattivi fino a 6 anni. (Caldaie a gas)

SE IL Vs. IMPIANTO E’ SUCCESSIVO O HA AVUTO MODIFICHE DOPO IL 2006 (sistemi con alimentazione a gas metano o GPL “caldaie”): nel caso il Vs. sistema di riscaldamento è stato installato e certificato successivamente al 2006 o avete sostituito il generatore, si dovranno apportare una serie di adeguamenti che i verificatori dovrebbero accertare:

  • Valutazione di efficienza energetica del generatore.
  • Stima del suo corretto dimensionamento.
  • Stato dei filtri. (Unità di climatizzazione)
  • Consulenza (Teoricamente gratuita) sui possibili interventi di miglioramento.
  • Obbligo di cronotermostato con la possibilità di impostare temperatura ed orari di accensioni e spegnimento giornalieri/settimanali dell’impianto.
  • Obbligo dell’installazione di valvole termostatiche installate sui radiatori (termosifoni)
  • Tipologia della tubazione di evacuazione fumi del generatore.
  • Bollini retroattivi fino a 6 anni.

SANZIONI ALL’UTENTE NEL CASO NON ABBIA IL LIBRETTO D’IMPIANTO:

Il proprietario o il conduttore dell’unità immobiliare, l’amministratore del condominio, o l’eventuale terzo responsabile che se ne è assunta la responsabilità, qualora non provveda al controllo e manutenzione è punito con sanzione amministrativa non inferiore a €uro 500 (Cinquecento/00) e non superiore a €uro 3.000 (Tremila/00).

QUANDO SI DEVE PAGARE ANCHE IL BOLLINO

CON I SISTEMI DI CLIMATIZZAZIONE

(estratto dal sito della Con.Te Roma Capitale)

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Valori (kW) in riscaldamento - Per le unità solo freddo si parte da 12 kW

QUAL’ E’ IL NOSTRO SERVIZIO?

ESEGUIRE: alla perfezione le procedure per la verifica, il controllo e la manutenzione degli impianti.

GARANTIRE: una esecuzione perfetta con strumentazione di ultima generazione effettuata da tecnici professionisti regolarmente certificati e redazione dei “libretti/rapporti di efficienza”, con ulteriore controllo a cura di laureati in ingegneria.

RILASCIARE:

scheda identificativa dell’impianto.
Rapporto di controllo efficienza energetica.
Rilascio del bollino con valore relativo alla potenza del Vostro impianto. (Se necessario) Compilazione di tutti gli allegati e rilascio del nuovo “Libretto d’impianto” emesso direttamente dalla nostra associazione di categoria CNA.


QUANTO VALE IL TUO LIBRETTO D’IMPIANTO?
richiedi un preventivo senza impegno compilando la scheda sottostante.

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IMPORTANTE PER TE
:
solo i tecnici abilitati e certificati possono eseguire il: LIBRETTO D’IMPIANTO


DOMANDE E RISPOSTE FREQUENTI
(estratto dal sito QF Qui Finanza)

Obbligatorio il nuovo libretto d’impianto

A partire dal 16 ottobre sarà obbligatoria:

la presenza del nuovo libretto di climatizzazione per tutti gli impianti (sia esistenti che di nuova installazione; art. 1);
– la compilazione del “
Rapporto di efficienza energetica” in occasione degli interventi di manutenzione e di controllo sugli apparecchi di climatizzazione invernale di potenza utile nominale maggiore di 10KW e di climatizzazione estiva di potenza utile nominale maggiore di 12 KW con o senza produzione di acqua calda sanitaria (art. 2).

Come si ottiene un libretto d’impianto?

“Ogni cittadino dovrebbe provvedere in maniera indipendente a cercare e compilare il proprio libretto d’impianto, ma questa è un’utopia”, spiega Epis. “Per ovviare al problema sarà sufficiente durante il prossimo controllo dell’impianto di riscaldamento richiederlo al manutentore che verrà a casa.”
Il 15 ottobre dunque non è necessaria alcuna “
corsa al libretto” per mettersi in regola. La normativa prevede infatti che a partire da questa data e secondo le scadenze di manutenzione degli impianti già regolamentate dalle singole Regioni, ogni cittadino si doti del libretto d’impianto, che affianca quello vecchio che non deve essere buttato.
In ogni abitazione ci saranno perciò
due tipologie di libretti: uno per il rapporto sull’efficienza in cui registrare le prestazioni degli impianti e uno per l’uso e la manutenzione per la sicurezza che indica gli interventi di controllo ed eventuale manutenzione per garantirne la sicurezza e la salubrità.

Chi deve chiamare il manutentore?

Il responsabile d’impianto (sia di riscaldamento che di climatizzazione), ovvero colui che deve chiamare il manutentore, è l’occupante dell’abitazione a qualunque titolo, ovvero il proprietario nel caso di abitazione privata e l’inquilino in caso di affitto. Se ci si trova in un condominio con riscaldamento centralizzato, la responsabilità è dell’amministratore.
Per effettuare i nuovi controlli di sicurezza previsti è necessario rivolgersi a manutentori o installatori in possesso dei
necessari requisiti di legge (lettere c, d ed e del decreto 37/08, ex 46/90).
Questi ultimi devono essere abilitati per operare su impianti di riscaldamento e di climatizzazione, su impianti idrosanitari e che possano realizzare, manutenere e controllare cisterne e condutture di gas allo stato liquido o aeriforme all’interno degli edifici. “Per tutelarsi i cittadini possono richiedere al manutentore di esibire il modulo della Camera di Commercio che certifica i suoi requisiti e la sua professionalità”, spiega Epis.

Quanto costa l’uscita del tecnico e cosa farà?

Se un intervento di controllo su un impianto domestico variava in media tra i 100 e i 120 euro, oggi invece, con l’aggiunta dei controlli e della sanificazione prevista dal nuovo libretto, una famiglia tipo con una caldaia collegata a 4 o 5 caloriferi ed un impianto di climatizzazione con 2 o 3 split si troverà a spendere mediamente 200 euro.Un costo superiore che vale però la garanzia di sicurezza degli impianti” spiega Epis.
Il tecnico effettuerà un controllo e un’eventuale manutenzione, monitorando le funzionalità, il rendimento e la salubrità degli impianti e controllandone ogni componente.

Chi deve pagare il controllo e la manutenzione?

Chi deve farsi carico delle spese del controllo e della manutenzione è il responsabile d’impianto ovvero l’occupante, proprietario o inquilino che sia.
“Chi è in affitto -precisa Epis- dovrà farsi carico delle sole spese ordinarie. Le spese straordinarie, come la sostituzione di tecnologie o interventi significativi sull’impianto che verranno indicati dal manutentore, sono a carico del proprietario dell’appartamento.”
Le sanzioni previste partono dai 500 euro e arrivano a 3mila euro. E’ prevista una multa dai mille ai 6mila euro anche per l’installatore che comunica in maniera errata o incompleta l’esito del controllo.

Ogni quanto devono venire effettuati questi controlli?

La periodicità della manutenzione per l’efficienza rimarrà a discrezione delle singole Regioni e potrebbe variare dai due ai quattro anni (salvo indicazioni diverse).
Per tutto ciò che riguarda la manutenzione e la
verifica della sicurezza e salubrità fa fede quanto indicato dal manutentore. “Spetterà al tecnico indicare la frequenza di questi controlli anche se, salvo eccezioni, si tratterà di una revisione annuale”, ipotizza Lorenzo Epis.
Il
rapporto di controllo verrà inviato dal manutentore agli enti preposti. Le verifiche non verranno più effettuate a campione, ma si partirà da coloro che non hanno effettuato gli interventi e del cui impianto non è arrivata alcuna notifica al catasto preposto. I controlli verranno così effettuati sugli impianti “segnalati”.

Se il proprietario deve eseguire opere straordinarie?

Se il manutentore segnalasse all’affittuario la necessità di opere straordinarie di cui deve farsi carico il proprietario di casa, l’occupante dovrà inviare al proprietario copia del libretto d’impianto, in cui sono richieste dal tecnico le opere di manutenzione straordinaria, chiedendo che vengano effettuate.
In caso di controllo, il libretto di controllo è un vero e proprio documento di garanzia in cui vengono registrati non solo i dati dell’occupante, ma anche quelli del proprietario: gli enti preposti saranno dunque a conoscenze delle responsabilità ascrivibili a ciascun soggetto.

Se il proprietario deve eseguire opere straordinarie?

Se il manutentore segnalasse all’affittuario la necessità di opere straordinarie di cui deve farsi carico il proprietario di casa, l’occupante dovrà inviare al proprietario copia del libretto d’impianto, in cui sono richieste dal tecnico le opere di manutenzione straordinaria, chiedendo che vengano effettuate.
In caso di controllo, il libretto di controllo è un vero e proprio documento di garanzia in cui vengono registrati non solo i dati dell’occupante, ma anche quelli del proprietario: gli enti preposti saranno dunque a conoscenze delle responsabilità ascrivibili a ciascun soggetto


CHIARIMENTI:
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